Attacco Globale a Microsoft SharePoint Server: cosa è successo, perché è grave e come difendersi
Un attacco informatico su scala mondiale ha colpito oltre 80 organizzazioni in diversi settori, tra cui agenzie governative, enti pubblici, università e aziende energetiche. Il bersaglio? Microsoft SharePoint Server, la piattaforma usata da migliaia di aziende per condividere e gestire documenti all’interno della propria rete.
L’obiettivo: SharePoint Server
Per chi non lo conosce, SharePoint Server è una soluzione on-premise (cioè installata fisicamente nei server aziendali) che consente di organizzare, archiviare e condividere file e dati in modo collaborativo. È largamente usato in contesti corporate, istituzionali e pubblici.
Due falle zero-day sfruttate dagli hacker
I cybercriminali hanno utilizzato due vulnerabilità zero-day, scoperte solo il 18 luglio 2025, identificate come:
CVE-2025-53770
CVE-2025-53771
Ma cosa significa “zero-day”?
Sono vulnerabilità sconosciute al produttore (in questo caso Microsoft) al momento dell’attacco.
Questo implica che non esistono ancora patch o difese disponibili quando vengono sfruttate.
Gli effetti dell’attacco:
- Accesso completo ai server aziendali
- Furto di documenti riservati e dati sensibili
- Installazione di malware
- Estrazione di chiavi crittografiche, consentendo accessi futuri anche dopo l’aggiornamento del sistema
È come se gli hacker si fossero fatti una copia della chiave di casa: anche se chiudi la porta (con la patch), possono rientrare.
Quali versioni sono vulnerabili?
L’attacco ha colpito solo i sistemi on-premise, ovvero quelli installati internamente nelle aziende. Le versioni cloud, come SharePoint Online, non sono state coinvolte.
Le versioni colpite includono:
- Microsoft SharePoint Server 2016 (ancora senza patch ufficiale)
- Microsoft SharePoint Server 2019
- SharePoint Server Subscription Edition
Microsoft ha rilasciato patch di emergenza per alcune versioni, ma molte aziende potrebbero essere ancora esposte, soprattutto se non hanno aggiornato o se gli attaccanti hanno già ottenuto l’accesso in precedenza.
Impatto globale
Le vittime identificate si trovano in: Stati Uniti | Spagna | Brasile | Cina
E in Europa?
L’Italia è il 4° Paese al mondo più colpito da attacchi ransomware e il 1° in UE.
Questo ci ricorda che anche il nostro territorio è fortemente esposto a minacce informatiche avanzate.
Lezione amara da imparare
Questo attacco dimostra in modo chiaro un fatto spesso sottovalutato:
Le soluzioni on-premise, se non gestite e aggiornate con estrema attenzione, possono diventare un punto debole critico.
Al contrario, le soluzioni cloud offrono:
- Aggiornamenti automatici
- Monitoraggio continuo
- Sicurezza centralizzata gestita da provider come Microsoft
Come proteggere la tua azienda
Se utilizzi ancora SharePoint Server on-premise o altre soluzioni locali, valuta attentamente questi tre passi:
1. Migra al Cloud per ridurre il rischio e aumentare la resilienza
2. Forma il tuo personale con un programma di Cybersecurity Awareness
3. Esegui un assessment di sicurezza sui tuoi sistemi interni, subito
Vuoi supporto?
Se vuoi un consiglio concreto su come proteggere la tua infrastruttura o formare il tuo team, contattaci oggi.
Prevenire costa meno di rispondere a un attacco.

